RTO CON CAN-5 RICCARDO ARNÒ

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Venerdì 26 Ottobre u.s., in occasione della Riunione Tecnica Obbligatoria, la nostra Sezione ha avuto l’onore di avere come ospite il Componente della CAN-5 Riccardo Arnó della Sezione di Reggio Emilia. Apertura di serata affidata al nostro Presidente Pietro Cazzorla, che ha sottolineato l’importanza ormai consolidata del movimento del Calcio a 5, rappresentata in modo eccellente dai nostri Arbitri a livello nazionale e non solo. La parola è poi passata a Riccardo che ha voluto condividere il caloroso saluto del Commissario della Can-5 Angelo Montesardi e di tutta la Commissione di cui ne fa parte da ben quattro anni. Riccardo ha iniziato il suo intervento illustrando ai presenti i numeri della CAN-5, composta da 333 arbitri, 5 Internazionali, Che vanta più di quattordicimila designazioni l’anno. La serata ha avuto come tema la seguente domanda “Perché il calcio a 5?”, a cui Riccardo ha cercato di rispondere attraverso una serie di filmati di alcune partite, ma anche attraverso interviste a famosi calciatori internazionali che hanno iniziato proprio la loro carriera giocando nel calcio a 5. Negli ultimi dieci anni il Futsal è uno dei pochi sport che ha visto raddoppiare il numero dei tesserati, ed è quindi evidente che ci sia un sempre maggior interesse verso questa disciplina. Riccardo ha quindi posto l’attenzione sulle dimensioni del terreno di gioco paragonabili a quelle di un’area di rigore di un campo di calcio a 11; con una maggiore densità di giocatori in spazi più piccoli, il gioco è molto più veloce e richiede un’adeguata prontezza di riflessi da parte degli Arbitri. Altre caratteristiche fondamentali per un Arbitro di calcio a 5 sono la capacità di selezionare i falli (che in questo sport sono cumulativi), la personalità poiché il pubblico e le panchine sono a ridosso del terreno di gioco e la capacità di fare un’opera preventiva necessaria a creare le migliori condizioni per dirigere la gara in modo sereno. “Il Calcio a 5 può essere considerato una palestra per diventare ottimi Arbitri”, queste le parole di Riccardo; quindi ha continuato: “Un bravo arbitro non è quello che prende solo decisioni giuste, ma chi sa far accettare le proprie decisioni. Il segreto è far capire a tutti il motivo della nostra decisione attraverso la comunicazione mediante il linguaggio del corpo e l’espressione del volto. È necessario trasmettere sempre fermezza e sicurezza nelle decisioni per farsi accettare”. Concludendo il suo intervento ha detto alla giovane platea “Aprite la mente e lavorate per ottenere i risultati, perché chi lavora veramente riuscirà ad alzare l’asticella dei propri limiti”.  Il Presidente, in chiusura di serata, a nome di tutto il Consiglio Direttivo e degli associati apriliani, ha ringraziato calorosamente l’ospite per l’entusiasmo e la passione mostrata durante la riunione.

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